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| testi |
- Premio Enrico Maria Salerno alla Drammaturgia Europea 2004. - Premio "ETI - Olimpici del Teatro" 2006. - Premio Ubu 2006 |
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| Testo pubblicato
da UBULIBRI nel volume “Il sorriso
di Daphne tra regine e naufragi”, 2007.
Tutti i diritti sono riservati. Info: vittoriofranceschi@libero.it |
| 3 Personaggi: Giovanni (detto Vanni), 60 anni circa; Rosa, sua sorella, di qualche anno più giovane; Sibilla, 25 anni. La scena: una stanza con un letto, una scrivania e una libreria. |
| "Fra libri di botanica, ricordi di viaggio e d'amore, si assiste al tramonto della vita di un burbero studioso del mondo vegetale. Vittorio Franceschi ha costruito una trama che commuove ma sa anche strappare la risata. La più classica delle scritture teatrali, con personaggi a tutto tondo che a leggerli sembrano già vivi scenicamente”: è questo il giudizio della giuria che ha attribuito al testo “Il Sorriso di Daphne” di Vittorio Franceschi, e al progetto produttivo del Teatro Stabile di Bologna, il Premio “Enrico Maria Salerno” 2004 per la Drammaturgia Europea, organizzato dal Centro Studi “Enrico Maria Salerno”. La regia è affidata ad Alessandro D’Alatri che approda al teatro dopo i successi del grande schermo (“Casomai” e “La febbre”, sul cui set è avvenuto l’incontro con l’autore). In scena, accanto allo stesso Franceschi troviamo Laura Curino, una tra le più apprezzate attrici/narratrici del teatro italiano, e la giovane promessa Laura Gambarin. |
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| Prima
edizione:
Il
sorriso di Daphne
Regia di Alessandro D’Alatri Musiche,
Germano Mazzocchetti
Produzione:
ARENA DEL SOLE
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| Testo integrale in inglese |
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Premio della Critica 2009 Personaggi:
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| A corpo morto è andato in scena il 15 aprile 2009 al Teatro Duse di Genova, in una produzione del Teatro Stabile di Genova. Scene di Matteo Soltanto, costumi e maschere di Werner Strub, musiche di Andrea Nicolini, luci di Sandro Sussi, regia di Marco Sciaccaluga, unico interprete Vittorio Franceschi. |
| Tutti
i diritti sono riservati.
Info: vittoriofranceschi@libero.it |
Per gentile concessione della Marsilio Editori. Testo vincitore del Premio I.D.I (Istituto del Dramma Italiano) 1990. 3 personaggi: Antonio, di circa 40 anni - Valerio, di qualche anno più vecchio - Marianna, di circa 30 anni. La scena: un interno piccolo borghese squallido e trasandato. |
| Testo pubblicato da Marsilio Editori in Venezia nella collana Teatro. "Scacco pazzo” è tradotto in francese da Huguette Hatem e Marguerite Pozzoli, in inglese da Christopher Cruise, in tedesco da Petra Fröhmcke, in spagnolo (castigliano) da Xavier Serra Estellés e Antonio Tordera Sàez, in russo da Tamara Skuj e in polacco da Maria Olszañska. Edizioni e sinossi: vedi all'interno della pagina. |
| Tutti
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Info: vittoriofranceschi@libero.it |
| Testo integrale in inglese |
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2 personaggi: l’uomo, la donna. |
| L’esecuzione è stato presentato in forma di lettura ai Laboratori del CIMES (Centro del Dipartimento di Musica e Spettacolo (DMS) dell’Università di Bologna) il 3 e 4 novembre 2008, nell’ambito delle due giornate dedicate alla drammaturgia di Vittorio Franceschi a cura di Gerardo Guccini. Drammaturgia acustica di Paolo Aralla - Interpreti Vittorio Franceschi e Maria Paiato - Regia di Marla Moffa. |
| Tutti
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Info: vittoriofranceschi@libero.it |
| . . 3 personaggi: Luca, architetto deluso, giocatore accanito - Gianni, simpatico farabutto - Carlina, ex maestra e futura taxista. La scena: un monolocale spoglio e in disordine. |
| Edizioni e sinossi: vedi all'interno della pagina. |
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Info: vittoriofranceschi@libero.it |
. 2 personaggi: Olimpia e Steno, poco più che adolescenti. La scena: una modesta camera d'albergo. |
| Edizioni e sinossi: vedi all'interno della pagina. |
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Info:vittoriofranceschi@libero.it |
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. 8 personaggi (di cui 2 che non parlano): l'amico di Jack, un uomo sui quarant’anni - la madre di Jack - la troupe un po’ scalcagnata di una piccola TV privata, composta da: la giornalista (Bianca), bella un po’ intellettuale, sui trent’anni - il regista (Elio), sui quarant’anni - l’operatore (Lallo), sui cinquant’anni - l’elettricista (Alberto), che non parla - il fonico (Gigi), che non parla - Carolina, giovane attrice molto carina. La scena: un seminterrato disadorno. |
| Edizioni e sinossi: vedi all'interno della pagina. |
| Tutti
i diritti sono riservati.
Info: vittoriofranceschi@libero.it |
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| Testo pubblicato
da UBULIBRI nel volume “Il sorriso
di Daphne tra regine e naufragi”, 2007.
Tutti i diritti sono riservati. Info: vittoriofranceschi@libero.it |
| 6 personaggi: Regina - Misurina, ancella - il Capitano, segretario fotografo - Gabriele, giovane innamorato - Zago, mastro calzolaio - Unna, maestra di ballo. La scena: una stanza riccamente arredata. |
| Testo originale mai rappresentato. Premio speciale della giuria al Premio Riccione 1997. |
| Sinossi
Il suo nome è Regina, è un’indossatrice di cappelli. La più famosa, la più pagata, la più ricercata del mondo. Indossati da lei i cappelli più brutti e volgari diventano raffinati e sublimi. Riceve ogni giorno centinaia di lettere, doni principeschi, proposte di matrimonio. Persino uno sceicco, che per lei si è fatto monogamo, la vorrebbe in moglie. In realtà Regina è una donna infelice, un male misterioso che l’ha colpita da bambina l’ha resa mostruosa dalla cintola in giù. Le gambe sono due tronchi purulenti che emanano un fetore insopportabile, il ventre è gonfio e ricoperto di croste sanguinolente che richiedono continue cure. E’ la fedele ancella Misurina a occuparsene: fasce, bende per impacchi, unguenti, bagni con sali e erbe rare. Il fotografo di fiducia di Regina, che ricopre anche il ruolo di segretario e di guardia del corpo, è un ex marinaio detto il Capitano, segretamente innamorato di lei. Suo è il compito di pettinarla ogni giorno e questo è per lui il dono più grande. Naturalmente Al telefono Regina si nega a tutti fuorché alla madre che ogni volta ricopre d’insulti, colpevole di averla generata così. Una notte, nella sua camera da letto il vetro di una finestra s’infrange e un giovane piomba nella stanza. Si chiama Gabriele, è un aviatore, è bellissimo, è innamorato di lei e la vuole sposare. Regina è felice ma non vuole ingannarlo. Gli si mostra in tutta la sua deformità e a quella vista Gabriele dice di amarla ancora di più, per la luce dei suoi occhi che riflettono un dolore puro. Poi se ne fugge dalla finestra dicendo che tornerà domani a mezzanotte e la porterà via con sé. Lei è confusa, lusingata, eccitata, impaurita, felice e disperata insieme. Notte insonne, ovviamente. Il mattino dopo Regina tradisce uno stato d’animo che rasenta la pazzia. Ha trovato l’amore, quell’amore dal quale credeva di essere esclusa per sempre! E figurarsi la sua sorpresa quando, allontanate con un gesto le lenzuola, scopre d’essere guarita! Pustole e piaghe sono sparite, le gambe sono bellissime e guizzanti, divino l’incarnato. Regina è fuori di sé, urla, canta, fa ammattire segretario e ancella, butta dalla finestra decine di cappelli appena arrivati da paesi lontani dicendo che non vuole indossarne più. Ordina al Capitano di procurarle un maestro di ballo e un mastro calzolaio, vuole finalmente indossare un paio di scarpe e ballare tutti i balli, come ogni ragazza di questo mondo. Si riconcilia persino con la madre, che invita alle proprie nozze. Misurina piange, il Capitano è distrutto. La loro vita ora non ha più scopo. Viene mezzanotte, Gabriele balza nella stanza e si getta fra le sue braccia. Ma subito si scosta, quasi non la riconosce. Dov’è finita la donna che amava? Non gli importa nulla delle belle gambe che ora lei esibisce, né dei balli che sa eseguire magistralmente con quelle belle scarpette di seta. La luce che amava non c’è più, quel dolore puro ha lasciato il posto a una mediocre gioia, davanti a lui ora c’è una donnetta qualsiasi. Il giovane non può sopportare questa delusione abissale e le chiede di ucciderlo. E Regina obbedisce, facendolo precipitare dalla finestra con un tocco leggero della mano. Gabriele scompare nel buio in silenzio come scompare un sogno, risucchiato dal nulla. E subito Regina sente dolore alle gambe, a fatica si trascina fino al letto, si, le piaghe sono tornate e con esse il fetore e quella luce sublime… e Misurina può di nuovo medicarla e fasciarla, e il Capitano pettinarla… e quasi quasi… potrebbe anche indossare un cappello, perché no, ne sono arrivati tanti in serata… e già il Capitano prepara la macchina fotografica, e Misurina i vestiti e i gioielli coi quali Regina sarà immortalata dalla cintola in su. Si, è di nuovo lei: meravigliosa, con il dolore nel cuore e quella luce negli occhi. L’ordine è tornato, l’ordine che non si può violare e che nemmeno l’amore può mutare. L’ordine in cui l’uomo, uno e diviso, è irrimediabilmente solo. |
. 17 personaggi + 4 che non parlano: Evelina Pepe, guardarobiera - Ignazio Brabanza, campione di ballo liscio - Billo, impastatore di torroni - Bourbon, gestore di balera - Giò Giò Müller, altro gestore di balera - Ada Del Baffo, ballerina di liscio - Flora, appassionata di funerali - Iride, appassionata di funerali - la guardia - il diplomato, ladro - Gaetano, ladro - Carlo, ladro (che non parla) - Tonino, ladro (che non parla) - Gulliver, ladro (che non parla) - Mirella, ladra (che non parla) - Tomasetti, infermiere - Hermann, guardarobiere. La scena: diversi ambienti. |
| Testo originale. Sinossi: vedi all'interno della pagina. |
| Tutti
i diritti sono riservati.
Info: vittoriofranceschi@libero.it |
. Monologo con musiche. . Personaggi: l'uomo. La scena: un cumulo di macerie. |
| Testo
originale. Prima edizione: Teatro Argot, Roma, dal 2 al 13 maggio 2007
(Scene e costumi di Matteo Soltanto, musiche di Germano Mazzocchetti, regia
di Marla Moffa).
Sinossi: vedi all'interno della pagina. |
| Tutti
i diritti sono riservati.
Info: vittoriofranceschi@libero.it |
. Libero adattamento da "Le nuvole" di Aristofane. La
scena: uno spazio aperto che ricorda la pista di un circo, con diversi
luoghi deputati.
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| Tutti
i diritti sono riservati.
Info: vittoriofranceschi@libero.it |
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. 23 personaggi (che possono essere interpretati da 7 attori: 5 uomini e 2 donne): il vecchio - Giulia - il barista - 1° passante - 2° passante - la donna - 1° benzinaio - 2° benzinaio - 1° avventore - 2° avventore - una ragazza bionda - 1° barbone - 2° barbone - 3° barbone - 1° uomo - 2° uomo - una giovane donna - una ragazza con anelli e collanine - un marito - una moglie - un viaggiatore - una viaggiatrice - un altro viaggiatore - passanti e viaggiatori che non parlano. La scena: diversi ambienti esterni. |
| Edizioni e sinossi: vedi all'interno della pagina. |
| Tutti
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Info: vittoriofranceschi@libero.it |
. 18 personaggi (interpretabili da 6 attori: 4 uomini e 2 donne): il capostazione/poeta - la moglie - il marito - il passeggero - il rappresentante - il giovane - la ragazza - il professore - il tifoso malinconico - il borgataro - il radioamatore - la signora - la donna - il cieco - la madre - la suora - il frate - il controllore. La scena: uno scompartimento ferroviario. |
| Edizioni e sinossi: vedi all'interno della pagina. |
| Tutti
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Info: vittoriofranceschi@libero.it |
. Libero adattamento dal racconto di Kafka, traduzione di Petra Fröhmcke. |
| 3 personaggi: l'ufficiale - il viaggiatore - il vecchio. La scena: un terrapieno sabbioso. |
| Testo mai rappresentato. |
| Tutti
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Info: vittoriofranceschi@libero.it |
| Testo pubblicato
da UBULIBRI nel volume “Il sorriso
di Daphne tra regine e naufragi”, 2007.
Tutti i diritti sono riservati. Info: vittoriofranceschi@libero.it |
| 14 personaggi: ll professore - la moglie - Maria - Nicola - la magra - Bristol - Edmondo - la chiromante - l'extracomunitario - il mimo - la vecchia - 1° giovane - 2° giovane - 3° giovane - due zingarelle (che non parlano) - la voce della madre. La scena: diversi ambienti. |
| Testo originale mai rappresentato. |
| Sinossi
Potrebbe intitolarsi “tranche de vie” quest’opera drammatica che racconta la storia di una ragazzina quattordicenne, violentata e prostituita dal padre e “affittata” per due anni da un maturo professore che se ne è invaghito e pensa così di salvarla dallo sfruttamento, trascinandola in una storia d’amore impossibile e disperata. In questo paesaggio desolato si muovono personaggi che sono espressione di un terribile degrado morale (il padre Nicola, Bristol lo sfasciacarrozze, Edmondo il sicario), di una umanità marginale e senza speranza (la Magra, la chiromante, l’extracomunitario) e di una borghesia velleitaria e arida (Il professore e la moglie). Maria vive segregata in una stanza. Una catena sottile parte dalla ringhiera ai piedi del letto - una sbarra orizzontale lungo la quale la catena può scorrere - e si chiude alla caviglia destra della ragazza consentendole di arrivare alla finestra e di entrare nel bagno. Nella stanza ci sono alcuni libri di mare e un atlante, doni del professore a Maria che ama i racconti di mare. Fra questi libri ce n’è uno che riporta cronache di antichi naufragi. E questo libro, che la ragazzina ormai conosce a memoria, non è soltanto per lei una sorta di manuale di sopravvivenza ma anche il libro “eletto”, il “libro della vita”. Maria sogna naufragi, come altre ragazze della sua età sognano ricchezza, notorietà o l’incontro col principe azzurro che nella maggior parte dei casi ha le sembianze di un cantante rock. Maria sogna con animo puro, pensa con animo puro e attraversa il male senza esserne toccata. Dal canto suo il professore sogna di riscattare, anzi di negare con un gesto clamoroso la propria mediocrità e il fallimento di una vita. Perciò organizza la fuga di Maria e morirà per difenderla - unico gesto degno di una vita inutile - dal sicario che vuole riportarla a casa, alla fine di un succedersi di eventi che coinvolgono, in una sorta di “staffetta tragica”, tutti i personaggi della pièce. E al termine di questo viaggio tormentato Maria finalmente raggiungerà il mare. Ma farà appena in tempo a conoscerlo e a bagnare i piedi in quell’acqua tiepida… |
. Apologo con canzoni. . Personaggi: IL REDUCE, LA RAGAZZA DEL POETA, IL CORO DEI RAGAZZI (Gli attori del Coro indossano maschere che li fanno sembrare ragazzi di 12-13 anni. Dal Coro, talvolta, escono voci singole). VOCI SINGOLE: Giocondo il biondo, Michelina detta “Spezia”, Gina “la credulina”, Il ciccione Filippo, Clemente il balbuziente, Armandino “il vedovo”, Vera “la leggera”, I due gemelli, Marco “il tenore”, Martina “la brilla”, IL FANCIULLO ALLEGRO (rappresentato da una marionetta). |
| Testo originale mai rappresentato. Sinossi: vedi all'interno della pagina. |
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. 8 Personaggi (realizzabili da due attori e una attrice): Gege', la iena, Luisa, il giornalista, il terzino, De Murtas, il postino, Midy. La scena: l'interno di un'arca in mezzo al mare. |
| Testo originale. Edizioni: vedi all'interno della pagina. |
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. 2 personaggi: lui e lei. |
| Testo originale mai rappresentato. Sinossi: vedi all'interno della pagina |
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. 1 personaggio (la barbona) + un pappagallo meccanico. |
| Testo originale mai rappresentato. Sinossi: vedi all'interno della pagina |
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| Monologhi brevi |
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. 1 personaggio: l'uomo (+ una voce di donna). |
| Edizioni: vedi all'interno della pagina. |
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