Vittorio Franceschi | HOME
 
L








TEMPORALE
di August Strindberg
adattamento e regia di Monica Conti

con Vittorio Franceschi, Mauro Marino, Melania Giglio, Monica Ceccardi, Sergio Mascherpa

Scene e costumi Roberta Monopoli
Luci Cesare Agoni
Suono Edoardo Chiaf
Musica Stefano Ghisleri
Trucco Bruna Calvaresi
Dir. di scena Oscar Valter Vettore

Prod. CTB Centro Teatrale Bresciano


Brescia, Teatro Santa Chiara Mina Mezzadri
30 gennaio / 18 febbraio 2018


Vittorio Franceschi (foto Umberto Favretto)


ARCHIVIO ULTIMI EVENTI


L'ESECUZIONE

STAGIONE 2017/18
Genova, Teatro Duse, 27 ottobre / 5 novembre 2017
Modena, Teatro delle Passioni, 7/19 novembre 2017

.......................................................................................................

PRIMA NAZIONALE (Stagione 2016/17)
Bologna, Arena del Sole, Sala Salmon
4 aprile 2017 ore 20,30 - repliche fino al 21 aprile.


L'ESECUZIONE
Con L’esecuzione ho cercato di raccontare l’oggi senza raccontare una storia reale con tutti suoi intrecci. Ho seguito un percorso diverso, fatto di brevi accenni e strappi e ritorni di un passato che forse è il nostro futuro ma non intende rivelarsi del tutto. Attraverso la finzione scenica - l’attesa di una esecuzione che avrà luogo domani - prende corpo e parola nei due protagonisti, pur restando metafora, un tormento interiore estremo, accompagnato, anzi indotto, da un urgente bisogno di verità. E’ così che un uomo e una donna, nella loro solitudine, ci indicano la necessità di un riscatto, di una rinascita che può arrivare solo attraverso una spietata messa a nudo del proprio “di dentro”, con tutte le ferite che tale scavo procura. Direi che ce n’è un grande bisogno, in quest’epoca arrogante e filistea, le cui ferite si comprano al supermarket già cicatrizzate.
Ho sempre cercato, con il mio teatro, di fare poesia. Non è detto che ci sia riuscito, ma almeno non l’ho scartato in partenza e ho lavorato più che potevo in quella direzione, senza trascurare i contenuti, che sono alla base di ogni espressione artistica e senza i quali l’arte è solo sterile esercizio formale. La poesia ha buona vista e buone gambe e ci trasporta lontano, usa le nostre stesse parole ma le combina in un modo tutto suo e così, mettendole a nuovo, può rivelarci qualcosa che non sapevamo e portarci là dove non eravamo mai stati.
Gli spettatori vengono a teatro per ricevere un dono. Il dono che io mi sento di offrir loro, oggi, è una ferita. La stessa che segna le ultime ore di questo disertore condannato a morte anche per i delitti che non ha commesso.
Due parole, infine, sul mio rapporto di fratellanza artistica e umana con Marco Sciaccaluga: questo è l’ottavo spettacolo che facciamo insieme ed è la seconda volta che Marco mette in scena un mio testo. Gli sono grato per la sensibilità e il rispetto con cui si è accostato al mio lavoro di drammaturgo. La sua straordinaria sapienza artigianale (un bene quasi del tutto perduto nel teatro d’oggi) fatta di intelligenza, profondità di analisi e solida cultura, comprende anche un amore sincero per questo lavoro, un amore che ha saputo resistere al tempo e alle spallate delle mode ingannevoli. I veri artisti, come sappiamo, ricercano sempre, sperimentano sempre e sono sempre all’avanguardia, senza proclami, per vie naturali e necessarie. Con questo suo dono Marco ha saputo nutrire ogni volta, grazie al concreto e minuzioso lavoro di palcoscenico, anche il mio percorso di attore.
Vittorio Franceschi


SEGUE DIBATTITO - Una settimana con la drammaturgia di Vittorio Franceschi
Bologna, Arena del Sole - 12 / 17 Gennaio 2016
Vittorio Franceschi, attore, drammaturgo e regista, insegnante di recitazione, è da oltre 50 anni uno dei protagonisti della scena italiana. Nell'arco di sei giorni presenterà in forma di lettura sei dei propri testi teatrali – tre dei quali mai rappresentati – interpretandone tutti i personaggi. Al termine di ogni lettura l’autore discuterà con il pubblico, in un dibattito che avrà come moderatore il critico Massimo Marino e ospiti d’onore, di sera in sera, personalità di alto rilievo del teatro italiano.

Letture

martedì 12 gennaio - ore 20:30
LA DIMENSIONE DEL NERO (1972)
Ospite Franco Cordelli, critico teatrale

mercoledì 13 gennaio - ore 20:30
DIALOGO COL SEPOLTO VIVO (1994)
Ospite Stefano Bonaga, docente di filosofia

giovedì 14 gennaio - ore 20:30
I NAUFRAGI DI MARIA (1995)
Ospite Alessandro D’Alatri, regista

venerdì 15 gennaio - ore 20:30
FILOTTETE.5 (2008)
Ospite Gerardo Guccini, studioso di teatro

sabato 16 gennaio - ore 20
A CORPO MORTO (2012)
Ospite Renato Palazzi, critico teatrale

domenica 17 gennaio - ore 16:30
LA REGINA DEI CAPPELLI (1993)
Ospite Marco Sciaccaluga, regista


Vittorio Franceschi - attore, drammaturgo e regista, insegnante di recitazione e condirettore della Scuola di Teatro Alessandra Galante Garrone di Bologna - è da oltre 50 anni uno dei protagonisti della Scena italiana. In una “settimana teatrale”, cioè nell’arco di sei giorni, Franceschi, solo in scena, presenta in forma di lettura sei testi teatrali - tre dei quali mai rappresentati - interpretandone tutti i personaggi. Una performance inusuale, una panoramica significativa all’interno della vasta produzione di questo autore, partendo dal “teatro politico” degli anni ‘70 fino agli esiti più recenti, grazie a una ricerca che trae nutrimento dalla grande tradizione - territorio insostituibile di identità e di appartenenza - e dall’artigianato, che è alla base di qualunque espressione artistica. 

Rinnovare non significa segare l’albero, ma “fare nuovi innesti sul vecchio tronco”.

Questo ci dice la drammaturgia di Franceschi, che proprio attraverso la varietà singolare delle sue opere ci segnala il punto di congiunzione tra il teatro del passato e la scena di oggi, ancora alla ricerca di una sua identità e di una precisa funzione, nel contesto assai tormentato in cui viviamo e operiamo.
Questo ci dice anche l’attore Franceschi che si è misurato, nella sua lunga carriera, con i tanti linguaggi che hanno segnato il teatro della seconda metà del novecento, e che ritroviamo nel complesso mosaico del suo lavoro - dal Cabaret politico al recupero della Commedia dell’Arte, da Sofocle a Beckett, da Shakespeare a Pirandello, da Goldoni a Weiss, da Molière a Ibsen, da Ruzante a Brecht fino all’arte del Clown - lavorando gomito a gomito con personalità di alto profilo come Benno Besson, Massimo Castri, Alessandro D’Alatri, Luciano Damiani, Matthias Langhoff, Gabriele Lavia, Jacques Lecoq, Nanni Loy, Francesco Macedonio, Glauco Mauri, Mario Missiroli, Walter Pagliaro, Luca Ronconi, Marco Sciaccaluga, Werner Strub, Ezio Toffolutti, Aldo Trionfo, Andrzej Wajda... grandi protagonisti del Teatro italiano ed europeo. 

E proprio come usava negli anni ‘70, al termine di ogni lettura Franceschi inviterà il pubblico a discutere, a parlare, a dire la sua.

Quindi, seguirà dibattito!

Un modo per incontrarsi e confrontarsi ma soprattutto di essere presenti e protagonisti tutti insieme, artisti e pubblico. Se è vero che il Teatro è il luogo dove i cittadini diventano comunità, sarà bello parlare fra di noi, per comunicare e per capirci, ed evitare così che il rito del teatro si riduca ancora una volta a esercizio élitario, centripeto e autoreferenziale, per soli adepti.


PREZZI
Biglietto unico a 5 euro per la serata singola.
Speciale abbonamento a 12 euro per tutte le sei serate di letture. 
Info e prenotazioni: 051-2910910
Arena del Sole, via dell'Indipendenza 44, Bologna

 
Vittorio Franceschi | e-mail: vittoriofranceschi@libero.it | HOME
.